La sveglia interruppe il sonno della camerata.
Siamo in quattro a dormire nella stanza. Una bella conquista, dopo il grado di Capitano! Ero da sempre uso nel condividere il mio sonno con almeno una quarantina di altri miei simili.
Da quando ho data nella memoria, non ricordo una sola notte trascorsa in un letto solitario. Ma se si vive così a lungo in battaglia, tanto da raggiungere il mio grado, i materassi della camerata diminuiscono esponenzialmente. In futuro, dovessi sopravvivere ancora alla guerra, forse raggiungerò il letto singolo. Ma non era la guerra a minare le mie mire di longevità.
Desto, mi trascinai verso il bagno, mi lavai, pensando al mio incontro con il Vescovo.
Forse la cosa più temibile della morte in battaglia, era proprio il suo sospetto circa il mio comportamento. Però non manifestò, almeno non lo fece apertamente, il desiderio di punire la mia condotta col prete umano. Anzi, nella mia agenda, oggi, avrei dovuto svolgere un delicato incarico per suo conto. Fra meno di due ore, sarei dovuto essere al suo cospetto. Mi accennò, anche, sulla possibile presenza di una ‘gerarchia superiore’, la quale avrebbe presieduto alla riunione. Non mi sono mai piaciute le gerarchie superiori. I Sauri Alti sembrano essersi sposati con loro, invece. Hanno una sudditanza quasi ripugnante nei confronti di quegli esseri, dei quali credo neppure sappiano bene come sono fatti. Ma si può servire una razza di cui non conosci nemmeno i connotati?
Per noi rimane folle e insondabile, il viscerale amore che gli Alti Sauri nutrono per la gerarchia superiore. Degli umani, invece, non so dire molto. Sembrerebbero obbedire a chiunque porga loro una possibile protezione, tale da poter essere nel loro stesso mondo potenti quanto inviolabili. Ma è una mia impressione. Magari sbaglio. Non ho il piacere di aver conosciuto molti umani in vita mia; i pochissimi che ho incontrato erano per lo più Chierici.
I Chierici appartengono a una casta ‘immobile’, dal nostro punto di vista: cioè provengono da alcune scuole militari-esoteriche, e sono addestrati solo a svolgere il loro ministero all’interno della struttura Vescovile. In pratica sono la classe ‘borghese’ che serve ai Vescovi per tenere il conto delle entrate economiche, e non solo, nei templi. Sono una specie di pallottolieri templari. Difficilmente riescono a inserirsi nel quadro dell’Alleanza, e non sono guerrieri scaltri o strateghi esperti. Gli umani sembrano pesci tropicali che nuotano nelle correnti artiche.
La riunione era imminente. Mi aggiustai il colletto dell’uniforme. Avevo indossato la divisa storica, per via della presenza di una gerarchia superiore.
Calzai l’elmetto piumato, la spada alla cintura, e la fascia di seta blu mi cinse i fianchi.
Percorsi il corridoio, mentre lo camminavo in quel momento, mi parve l’antro recondito di una grotta segreta, sepolta da ere di tempo perduto.
La luce delle plafoniere sulle pareti a volta, rimbalzava sui miei schinieri d’oro. Il leggero clangore della spada, sbattuta contro la cintura, segnava i miei passi, come un orologio acustico. Giunsi al portone nero, oltre il quale vi era la Zona Vescovile. Le guardie mi salutarono scattando sull’attenti. Ricambiai il saluto. Notai che indossavano la livrea d’onore, allora mi fu chiaro: la Zona Vescovile era abitata, in quel momento, anche da una Gerarchia Superiore.
Entrai.
La sala era quella enorme, dedicata alle riunioni con le Istanze Alte (quelle, in parole più pratiche, appartenenti alle razze la cui stazza corporea supera il 2 metri di altezza e i duecento chili di peso) Le Istanze Alte rappresentano il comando supremo dell’Alleanza, perciò tanto i Lacerta, quanto gli Umani, non sono contemplati in alcun ruolo di alto comando. Le Gerarchie Superiori invece sono il gradino successivo alle Istanze Alte, nel comando. Chi sono? Nessuno può dirlo con certezza. Solo i Vescovi possono conoscere il nome di una gerarchia superiore. Nessun livello inferiore può essere a conoscenza dei loro nomi.
Mi avanzai dentro la sala.
- Signori, il Capitano Anhayan del regno di Sylverlan è al vostro cospetto.
Il Vescovo, con un movimento lento e maestoso si volto, lasciando fluttuare il suo mantello sulle sue spalle.
- Capitano, bene, ti stavamo aspettando. Vieni avanti.
Obbedii. Scorsi oltre il tavolo delle riunioni una sagoma imponente, ma allo stesso tempo, leggera, ammantata di una luce bianca abbacinante. Era la forma fisica di una Gerarchia Superiore. Anche questa si voltò verso di me. Non appena i suoi occhi di un blu freddo, oceanico, senza espressione, mi furono sopra, dovetti abbassarmi sulle ginocchia.
Fu il Vescovo a rompere il terribile silenzio.
- Signore – fece, rivolgendosi alla Gerarchia Superiore – il Capitano Anhyan è il soldato più adatto al genere di operazione da effettuarsi.
La Gerarchia non proferì alcun ordine, annuì solo, freddamente, alle parole del Vescovo. Questi riprese:
- Anhyan proviene da una linea di sangue selezionata per contenere le informazioni sui Culti Misterici. – diceva mentre stavo ancora in ginocchio. Non potevo scrutare i miei superiori nel volto mentre disquisivano, ma udivo i loro discorsi.
La gerarchia superiore finalmente emise alcune parole, con una voce sottile, pacata, al limite della docilità. Non mi ci abituerò mai a quella voce. Sembra di ascoltare il vecchio saggio della montagna, ma dietro a quella voce si cela il profondo mistero della Gerarchia: un essere la cui perversione e malvagità segue di pari passo la sua immaginazione.
Disse, rispondendo al Vescovo:
- La linea della selezione di Syverlen…E’ l’unico ceppo genetico autorizzato a mantenere nelle memorie quelle Tradizioni. Sì, abbiamo fatto un buon lavoro. – concluse compiaciuto.
Quindi con un cenno al Vescovo, lo esortò a spiegarmi i dettagli della missione assegnata.
Test PaintTool SAI
6 anni fa
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