E’
un oscuro pianeta, forse Urano, che accoglie l’ultima fase del Grande Viaggio, la Nave, infatti, nei suoi pressi ha appena cominciato la terza fase di rallentamento programmato. Il cervello elettronico deputato alle fasi di velocità effettua una nuova analisi sulla rotta della Nave, e la mostruosa struttura circolare dal diametro di una città, frena la sua corsa nel vuoto, calibrando nuovamente la sua rotazione artificiale e la gravitazione interna.
A bordo, sul Ponte di Volo, vi sono pochi addetti, specialisti coltivati in seno alle Nave stessa, i migliori tecnici mai vissuti ora erano lì. Mentre il Comandante e i suoi due Ufficiali, siedono sulla console al centro del Ponte, osservando le analisi dei tecnici che scorrono sotto i suoi occhi, sul computer della postazione di Comando.
“Quanto?…” chiede ai tecnici il Comandante.
Uno di loro, si rivolge rispettoso, rispondendogli con una strana frase: “Mancano attualmente sei ore, Signore”
“Ore…” pensa il Capo della Nave, come se qualcosa stonasse in quelle parole.
“E’ difficile conteggiare il tempo così, vero Signore?” gli fa cortesemente l’Ufficiale più giovane del Comando.
Il Capitano della Nave si leva dalla sua postazione, indossa la tuta rossa, calzari neri che coprono la gamba sino alle ginocchia, simili a stivali, e porta sul cuore l’Emblema del suo Mondo. Così sono vestiti tutti i membri del suo equipaggio e dalla Flotta che segue la sua Nave, Cinquanta altre straordinarie Navi dalle dimensioni smisurate.
L’Emblema nero che campeggia fiero sul campo rosso della divisa è il simbolo del profondo vincolo che al Trono dei Troni lega ogni persona a bordo di quelle strutture incredibili. Il Capo Supremo di tutti i viventi di Sirio si perpetua in ogni Viaggiatore attraverso quel segno così enigmatico e oscuro. Molti dicono che è il loro segno di Amore verso il Mondo natale, verso tutto quello che i loro genitori hanno lasciato dietro, penetrando nell’infinito.
I SIGNORI DEL SILENZIO
Ankòran è un Lacerta di mezza età, dall’aspetto gradevole ma forte e deciso. Passeggia sui Ponti della Nave, poiché non è necessario che stia al centro del Ponte di Volo, è l’Ammiraglio, e comanda sui Capitani delle Navi. Ma ora deve preparare la sua anima, il suo corpo e la sua mente al futuro immediato.
1
Da ora le sue scelte determineranno in modo inevitabile la vita e la morte dei membri della Flotta. Il discorso che uscirà fra non molto tempo dalla sua bocca cambierà la storia di due mondi. Tutte le parole che dirà sono state misurate, calibrate e modellate dalla Corte del Re dei Re. Il sovrano stesso ha concepito quelle frasi, è impossibile che qualcosa venga lasciato al caso.
L
e creature che ascolteranno il messaggio dell’Ammiraglio prenderanno delle decisioni in base a quelle parole. E se qualcosa andasse oltre il pensiero del Capo dei Capi tutto potrebbe franare addosso alla Missione.
E’ difficile fare delle previsioni in questo momento. La squadra di analisti del Leader ha parlato di termini molto lunghi di tempo, ma nessuno sa effettivamente come reagiranno le creature…
Ci sono volute generazioni di Siriani capaci di imparare quell’intreccio di lingue così remote alla loro conformazione fisiologica, migliaia di spedizioni su quel pianeta che tra pochissimo incontreranno, con sonde spia, e intercettazioni nello spazio delle loro voci. Sono esseri oscuri, caldi, hanno una voce monocorde, e dicono siano mammiferi. Ankòran sta riflettendo sul futuro, quando i suoi soldati incontreranno queste creature.
Le ultime comunicazioni con i superiori sono state per lui piuttosto drammatiche, tutto è avvolto nel più assoluto mistero, l’unica certezza è la Missione.
U
n suo ufficiale, giovane, un Capitano, ha lavorato per lui traducendo le intercettazioni che man mano divenivano sempre più forti con l’approssimarsi del sistema solare. E la prima idea che si è fatto, è quella di dover parlare a un mondo estremamente frammentato, variopinto, in qualche modo violento e poco remissivo. Il Capitano gli ha detto della miriade di religioni che gli abitanti di quel mondo possiedono, e di uno strano concetto di divisione territoriale del pianeta, chiamato Stato. E soprattutto gli studi dicono che queste creature sono tante!
Ankòran entra nella sala della serra.Si siede rilassandosi su una poltrona, osserva la luce emanata dalle pietre di un geoide, è una luce particolare, meditativa. Poi osserva l’Emblema, in alto sulla parete. E il vicino sigillo reale. Quanto gli rimarrà tra non molto di quel suo mondo?
Test PaintTool SAI
6 anni fa
Nessun commento:
Posta un commento